Consigli, curiosità e risposte alle domande più frequenti

Chihuahua e bambini, una scelta da valutare con attenzione

Il Chihuahua, soprattutto da cucciolo, non è un cane adatto ai bambini piccoli. Le sue dimensioni possono far pensare il contrario ma proprio la sua piccola taglia richiede attenzione, delicatezza e la capacità di rispettare le sue esigenze.                 Ogni famiglia ha abitudini ed equilibri diversi. Nella scelta è importante considerare non soltanto l'età dei bambini, ma anche la loro capacità di avvicinarsi al cucciolo con calma e delicatezza e il tempo che gli adulti possono dedicare a guidare questo rapporto. Per questo ritengo fondamentale conoscere la famiglia e valutare insieme se ci siano le condizioni per una convivenza serena.

Giochi e coccole, sempre da terra 

La prima regola è semplice: i bambini devono interagire con il cucciolo seduti a terra, sia per giocare sia per accarezzarlo.

Un cucciolo tenuto in braccio può muoversi all'improvviso o decidere di saltare. Un bambino può distrarsi e non avere la prontezza di riflessi necessaria per trattenerlo: una caduta, anche da un'altezza apparentemente modesta, può provocare lesioni gravi.

Non bisogna quindi permettere ai bambini di sollevarlo, portarlo in giro o metterlo su letti, divani e sedie.

Rispettare i suoi tempi

Un cucciolo ha bisogno di dormire, riposare e poter stare tranquillo. Non deve essere svegliato per giocare, seguito continuamente o trattenuto quando cerca di allontanarsi.

La sua cuccia deve essere uno spazio dove può ritirarsi senza essere disturbato. Anche i momenti del pasto vanno rispettati.

Ai bambini bisogna insegnare che il cucciolo può desiderare una coccola, ma anche scegliere di interrompere il contatto. Imparare a lasciarlo andare è parte del rapporto con lui.

Un ambiente sereno

Urla, rincorse, movimenti bruschi e giochi troppo movimentati possono spaventarlo. Anche abbracci stretti, strattoni o tentativi di afferrarlo contro la sua volontà devono essere evitati.

Le esperienze durante la crescita contribuiscono a formare il carattere: spaventare ripetutamente un cucciolo può compromettere la fiducia nelle persone e favorire paura e reazioni difensive. È quindi fondamentale che il rapporto con i bambini sia fatto di esperienze tranquille e positive.

La responsabilità è degli adulti

Non basta dire al bambino di «fare attenzione». Sono i genitori a dover supervisionare le interazioni, insegnare le regole e intervenire quando il cucciolo ha bisogno di tranquillità. Un bambino piccolo e un cucciolo non devono essere lasciati insieme senza la presenza attenta di un adulto.

Un Chihuahua può costruire un bellissimo rapporto con un bambino capace di rispettarlo, accompagnato da genitori consapevoli e presenti. Ma questa possibilità va valutata famiglia per famiglia: la piccola taglia, da sola, non rende un cane adatto ai più piccoli.

                                      La scelta del cucciolo                                              Francesco Cochetti © copyright all right reserved

Acquistare un cucciolo non è affatto una cosa semplice, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al "mercato" dei cani.

Si è portati spesso, infatti, a scegliere la strada più corta e a rivolgersi a negozi di animali o a rispondere alle inserzioni di privati, dei giornali locali, non specializzati.

Purtroppo l'esperienza di anni, attraverso le testimonianze di chi ha acquistato un cucciolo in un negozio di animali, mi ha insegnato che è meglio rivolgersi direttamente ad un allevatore riconosciuto dall' E.N.C.I., Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, che darà sicuramente maggiori garanzie di un negozio di animali.

Sono numerosi purtroppo i casi, di cuccioli malati acquistati nei negozi, importati da alcuni Paesi dell'Est Europa, senza alcun controllo veterinario.

In certi Paesi esistono delle vere e proprie fabbriche del cucciolo, con centinaia di fattrici di razze diverse tenute in capannoni privi di risaldamento e dei minimi requisiti di igiene.

Le madri sono malnutrite e maltrattate e spesso muoiono di parto o nel tentativo disperato di allevare la cucciolata.

Ovviamente i riproduttori di questi "allevamenti" non sono mai stati sottoposti a nessun controllo sanitario e nessuno ha mai effettuato ne una selezione morfologica, ne tanto meno caratteriale.

Ho avuto purtroppo la sfortuna di visionare alcune foto e posso dirvi che sono davvero impressionanti. I cuccioli superstiti di questi lager, vengono strappati alle madri all'età di 5/6 settimane, stipati in gabbiette per polli e caricati nei doppi fondi dei camion o nei portabagagli, ben chiusi, delle auto.

Questo per evitare i controlli alla dogana, la legge Italiana infatti proibisce l'importazione di cuccioli dall'estero di età inferiore alle 16 settimane e senza vaccinazione per la rabbia.

Il 50% di questi cuccioli all'arrivo e già morto o moribondo, l'altro 50% viene imbottito di antibiotici e droghe varie per far si che in vetrina abbia un aspetto sano e allegro.

L'effetto però dura poco e questi cuccioli, una volta arrivati nelle nuove famiglie, nel giro di pochi giorni, cominciano a manifestare i primi sintomi di malattie molto gravi.

Prima tra tutte la parvovirosi, gastroenterite infettiva, che è un virus letale per quasi il 100% dei cuccioli, specialmente quelli molto giovani e di piccola taglia.

Si tenga presente che il parvovirus è estremamente resistente nell'ambiente e sarà dunque impossibile reinserire un nuovo cucciolo dove ne è morto uno di parvo senza correre grossi rischi.

Se siete stati fortunati e il vostro cucciolo di importazione è sano, sappiate che dovrete portare sulla coscienza il peso dei suoi 3 fratellini morti. Acquistandolo infatti, avete contribuito ad alimentare un orribile mercato che dovrebbe essere debellato.

E in ogni caso, anche se il cucciolo non è morto nelle prime settimane, è sempre a rischio maggiore di sviluppare patologie tipiche della razza perchè per lui non è stata fatte nessuna selezione di salute.

Sarà poi probabilmente un soggetto poco tipico, sia morfologicamente che caratterialmente.

Considerando che, contrariamente a quello che si crede, i prezzi nei negozi non sono inferiori a quelli dei buoni allevamenti, credo che valga la pena rivolgersi ad un allevamento serio.

Tra l'altro per questi cuccioli sarà molto difficile, se non impossibile, vedere i loro genitori.

Al giorno d'oggi, con internet, è molto piu' semplice la scelta dell'Allevatore a cui rivolgersi per l'acquisto del cucciolo.

Diffidate di quegli allevatori che non partecipano ad Esposizioni di bellezza e non cercano un confronto con altri soggetti e tanto meno non sentono la necessità di una verifica zootecnica fatta da esperti giudici della razza.

Chi frequenta le esposizioni investe molto denaro e cerca di allevare soggetti sempre più rispondenti allo standard di razza.

Seppur si cerca un soggetto da compagnia e non si hanno quindi ambizioni espositive, consiglio sempre un allevatore che seleziona e partecipa quindi alle esposizioni di bellezza.

Una volta individuati degli allevatori che hanno delle buone credenziali, consiglio di contattarli telefonicamente e di spiegare bene quali sono le esigenze che si hanno per il cucciolo che si dovrà acquistare.

Di solito, un allevatore serio, non offrirà in vendita cuccioli inferiori alle otto settimane.

E' solo a questa età che si può avere un'idea sulla qualità del cucciolo, onde poterlo classificare come "soggetto da compagnia" o soggetto promettente da esposizione".

Da questo ne dovrebbe conseguire la scelta del prezzo del cucciolo stesso.

Che cosa si intende come cucciolo da compagnia?

E' un soggetto non adatto alle esposizioni di bellezza e non adatto alla riproduzione.

E' un soggetto sano, di buon carattere che ha l'esclusiva funzionalità di soggetto da compagnia.

Al momento della consegna, di solito a dodici settimane, presenta difetti che non gli consentono di conseguire la qualifica di eccellente in esposizioni di bellezza (esempio troppo grande, troppo piccolo, con dentatura non corretta, con cranio piatto, con muso troppo lungo).

E' consigliato a chi non ha velleità di allevamento e/o di esposizioni.

Che cosa si intende come cucciolo promettente da esposizione?

E' un soggetto che al momento della consegna, di solito a dodici settimane, non ha difetti che pregiudichino la qualifica di eccellente in esposizioni di bellezza.

E' un soggetto che promette essere adatto alla riproduzione.

Anche su questi soggetti c'è comunque un rischio, legato al completamento della crescita.

Lo stesso soggetto potrebbe, per esempio, con il cambio di dentatura, diventare un soggetto da compagnia.

Se si vuole essere certi di acquistare un soggetto che sarà un futuro campione, si consiglia un adulto o un giovane soggetto che ha cambiato i denti.

Il Chihuahua è la razza più piccola del mondo e quindi è considerata una razza toy, razza che non supera i 3 kg.

Questo non vuol dire che esistono Chihuahua normali e Chihuahua toy.

La parola toy, dall'inglese giocattolo, è corretta solo se associata alla razza Barbone o Rusky.

I Barboni infatti esistono Toy, Nani, Medi e Standard.

Se acquistate un Barbone TOY, sul suo pedigree vedrete scritto: Barbone Toy, mentre non leggerete mai la parola Toy su un pedigree di Chihuahua.

Questo vi deve far fortemente dubitare di quei commercianti senza scrupoli che vendono cuccioli di Chihuahua come Chihuahua toy, nessun allevatore serio, che alleva seguendo lo standard di razza, affermerà mai che i suoi cuccioli sono toy!

Lo standard del Chihuahua prevede un peso che va da 1,5 a 3 kg.

Anche se personalmente preferisco soggetti da minimo 1,8-2,0 kg.

Il Chihuahua è mediamente un cane sano, anche se non estremamente longevo, ma i problemi di salute crescono in maniera proporzionale con la diminuzione della taglia.

Soggetti al di sotto di 1,5 kg. sono molto spesso idrocefali.

L'idrocefalo è una condizione in cui si ha un accumulo di liquido cefalo rachidiano a livello dei ventricoli cerebrali che si dilatano.

La complicanza è l'ipertensione intracranica che causa danni al tessuto cerebrale.

Un Chihuahua idrocefalo può essere asintomatico per i primi mesi di vita o può esserlo anche per sempre, ma la sua condizione gli da sicuramente una speranza di vita inferiore, statisticamente raramente superano i 6/8 anni.

I soggetti che invece sviluppano i sintomi devono essere curati con cortisonici e diuretici per sempre. I sintomi più comuni sono mancanza di equilibrio, convulsioni, crisi ipoglicemiche frequenti, dolore violento alla testa e morte.

Non ho mai sentito di Chihuahua idrocefali che pesassero più di 2 kg., per questo motivo una taglia intorno ai 2 kg. è di gran lunga più sicura.

Altro problema comune nella razza, ma molto comune in soggetti al di sotto del 1,5 kg., sono le patologie cardiache.

Spesso soggetti molto piccoli hanno soffi al cuore da cuccioli che poi si sviluppano in insufficienza cardiaca.

Qualsiasi Chihuahua rischia problemi con il cuore ma mentre un Chihuahua normale raramente ha problemi prima degli 8 anni, un Chihuahua molto piccolo può avere problemi già in giovane età e di conseguenza morire prematuramente.

Altri problemi meno gravi, ma sempre importanti sono la lussazione della rotula, frequente nei soggetti molto piccoli, la cifosi (schiena con la gobba) che in vecchiaia può dare molto fastidio al nostro Chihuahua e il persistere delle crisi ipoglicemiche.

Il Chihuahua può soffrire di crisi ipoglicemiche da cucciolo, ma devono risolversi spontaneamente dopi i 6/7 mesi di età.

Nei soggetti molto piccoli le crisi ipoglicemiche persistono per tutta la vita.

L'ipoglicemia, se non trattata prontamente, può essere mortale.

Avere un Chihuahua che ha questo problema vuol dire avere un piccolo handicappato che non può mai essere lasciato solo.

In realtà i problemi dei Chihuahua al di sotto di 1,5 kg. sono ancora molti.

Un Chihuahua di 2 kg. rimane un cane piccolissimo, ma un cane sano!

La tipica affermazione di chi cerca un Chihuahua Toy è ho casa piccola, il cane non deve pesare più di 1 kg.

Perchè se pesa 2 kg non c'entra?

Altro classico: vorrei un cane di massimo 1 kg. altrimenti nella borsa non c'entra!

Dove lo dovete infilare il cane, in una pochette?

Non vi rendete conto da soli di quanto queste affermazioni siano ridicole?

Oppure ho un bambino piccolo, quindi il cane deve essere piccolo!

Niente di più sbagliato, un Chihuahua di 1 kg. è un cane fragilissimo e molto esposto ad incidenti, pensare che possa essere il compagno di giochi di un bambino di 3 anni è pura follia!

Si rischia la vita del cane e di procurare un trauma permanente al bambino!

Vedere il proprio cagnolino morire non è un toccasana per una crescita psicologica serena!

Ultima frequente affermazione, ho bisogno di un cane da 1 kg. perchè voglio portarlo sempre con me!

Io il mio Chihuahua da 2 kg. l'ho portato dappertutto, anche al cinema e al supermercato nascosto dentro la giacca!

In aereo accettano cani da 6 kg. a 10 kg. a seconda della compagnia, quindi, ancora una volta, non vedo la necessità di un cane da 1 kg.

Ma avete idea di quanto sia piccolo un cane da 1 kg.?? Non credo…

Quindi recatevi dall'Allevatore con le idee chiare e non scegliete mai il cucciolo prima delle otto settimane di età.

L'allevatore vi farà vedere quanto avrà disponibile e se l'orientamento è verso il cane da compagnia, fatevi dire quali sono i difetti del cucciolo, almeno non ci saranno poi sorprese più tardi.

Se la scelta è invece orientata sul cucciolo promettente da esposizione, visto che non siete probabilmente degli esperti della razza, affidatevi alla serietà dell'allevatore, controllando comunque la dentatura per numero di denti e per la chiusura a forbice.

Se il cucciolo è di sesso maschile, assicuratevi che i testicoli siano già scesi nello scroto.

Molto importante è visionare il carattere del cucciolo.

Meglio osservarlo in terra con i fratelli e con la madre.

Se il cucciolo si avvicina, probabilmente non avrà grossi problemi a livello di carattere.

Chiedete all'allevatore di vedere i genitori, per farvi un'idea di quello che potrebbe essere il vostro cucciolo da adulto.

Chiedete che il cucciolo vi venga consegnato con la prima serie completa di vaccinazioni, non prima delle dodici settimane.

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Perchè i nostri cuccioli lasciano l'allevamento dopo i 90 giorni

Anche se la normativa consente di separare i cuccioli dalla madre dopo i due mesi di età, nel nostro allevamento abbiamo scelto di attendere almeno 90 giorni prima di affidarli alle nuove famiglie.

È una scelta consapevole, che nasce dall'importanza che attribuiamo alla loro crescita fisica ed emotiva e alle esperienze che li preparano alla vita nella nuova casa.

Essere svezzati non significa essere pronti

A 60 giorni un cucciolo può mangiare da solo, giocare ed esplorare con curiosità. Questa prima autonomia, però, non significa che abbia concluso il suo bisogno di essere accompagnato nella crescita.

La madre continua a rappresentare un riferimento importante anche dopo lo svezzamento. Separarsi da lei e lasciare l'ambiente familiare può essere fonte di stress: il cucciolo deve affrontare contemporaneamente persone, odori, rumori, abitudini e spazi nuovi.

Scegliamo quindi di concedergli qualche settimana in più per acquisire gradualmente maggiore autonomia e sicurezza. Lo svezzamento è una tappa della crescita, non il suo punto di arrivo.

Imparare dalla madre e dagli altri cani

Il gioco con i fratelli e la convivenza con la madre e gli altri cani sono occasioni quotidiane di apprendimento.

Attraverso queste interazioni, il cucciolo impara a comunicare, a riconoscere i segnali dei suoi simili e a rispettare i loro limiti. Scopre come dosare la propria irruenza e come comportarsi quando l'altro interrompe il gioco.

Sono esperienze preziose, che contribuiscono alla formazione delle sue competenze sociali.

Conoscere il mondo, un passo alla volta

I nostri cuccioli crescono in un ambiente familiare, a contatto con le persone, i rumori domestici e gli stimoli della vita quotidiana.

Li accompagniamo nella scoperta di ciò che li circonda attraverso esperienze graduali e positive, rispettando le reazioni e i tempi di ciascuno. Socializzare significa anche imparare ad affrontare una novità senza sentirsi sopraffatti.

Queste settimane sono quindi un periodo attivo, durante il quale lavoriamo per costruire fiducia nelle persone e familiarità con situazioni diverse.

Il percorso continua nella nuova casa

Comprendiamo il desiderio di portare a casa il cucciolo il prima possibile. Aspettare i tre mesi lascia comunque tutto il tempo per costruire un rapporto profondo e condividere la sua crescita.

La socializzazione e l'educazione continueranno nella nuova famiglia, con pazienza, coerenza e il nostro supporto. Il lavoro svolto in allevamento costituisce una base da coltivare giorno dopo giorno.

Per noi, attendere almeno 90 giorni è parte della cura che dedichiamo a ogni cucciolo: tempo per crescere, imparare e prepararsi alla sua nuova vita.

Scegliere un chihuahua adulto

Quando si pensa di accogliere un cane, spesso si immagina un cucciolo. Anche un giovane o un adulto, però, può essere una scelta bellissima, da valutare in base alle proprie abitudini e al tipo di compagnia che si cerca.

Perché abbiamo talvolta giovani e adulti disponibili

Occasionalmente cerchiamo una famiglia per alcuni dei nostri giovani Chihuahua, rimasti in allevamento perché promettenti per le esposizioni o per il nostro programma di selezione, ma per i quali abbiamo successivamente fatto scelte differenti.

Altre volte si tratta di femmine che hanno concluso il loro percorso riproduttivo e vengono affidate già sterilizzate.

Sono cani con cui abbiamo condiviso una parte importante della vita e che conosciamo profondamente. Per questo, la scelta della nuova famiglia viene fatta con particolare attenzione alle esigenze di ciascuno.

Un carattere che possiamo raccontarvi

Uno dei vantaggi di scegliere un adulto è poter conoscere una personalità già più definita.

Possiamo raccontarvi se è vivace o tranquillo, riservato o socievole, come cerca il contatto con le persone e come si relaziona con gli altri cani. Queste informazioni ci aiutano a valutare insieme la compatibilità con la vostra quotidianità.

Anche l'aspetto fisico è più definito: taglia, proporzioni e mantello possono essere osservati senza le incognite legate alla crescita di un cucciolo.

Una quotidianità diversa da quella di un cucciolo

Accogliere un cucciolo significa accompagnarlo attraverso le prime fasi della crescita, con le attenzioni e l'impegno che richiedono.

Un adulto ha già alle spalle molte esperienze e abitudini consolidate. Questo può rendere la scelta più adatta a chi preferisce un compagno più maturo, pur sapendo che ogni cane ha il proprio temperamento: essere adulto non significa necessariamente essere tranquillo o avere già tutte le abitudini desiderate nella nuova casa.

Vi raccontiamo quindi ciò che conosciamo del singolo cane, per aiutarvi a scegliere con aspettative realistiche.

Può affezionarsi a una nuova famiglia?

È uno dei dubbi più frequenti: «Se non cresce con me fin da piccolo, riuscirà a legarsi a me?».

Un cane adulto può costruire un rapporto profondo con le persone che lo accolgono esattamente come un cucciolo. . Il legame nasce dalla presenza quotidiana, dalle cure, dalle esperienze condivise e dalla fiducia che si sviluppa nel tempo.

Non occorre averlo conosciuto da cucciolo per diventare un riferimento importante nella sua vita.

Il tempo per ambientarsi

Il cambio di casa rappresenta comunque un passaggio significativo. Anche un cane socievole può essere inizialmente più riservato o cercare i suoi punti di riferimento.

È importante lasciargli il tempo di conoscere persone, spazi e nuove abitudini, senza pretendere che si senta subito a casa. Una routine prevedibile, un ambiente sereno e un contatto rispettoso lo aiutano a prendere confidenza con la nuova quotidianità.

La famiglia giusta per ciascuno

Per noi è fondamentale conoscere chi desidera accogliere uno dei nostri cani e valutare insieme le abitudini della famiglia, la presenza di bambini o altri animali e il tempo che potrà essergli dedicato.

Continuiamo a essere disponibili anche dopo l'arrivo a casa, accompagnando la famiglia nell'inserimento.

Scegliere un adulto significa conoscere un cane con una storia e una personalità già riconoscibile, e iniziare insieme un nuovo capitolo della sua vita.

Colori: il blue-fawn

I'm a Dream October Symphony, ecco un esempio di come il colore blue-fawn cambia con la crescita del cane

Il blue-fawn è un rosso ma con pigmentazione blue, ha la particolarità di nascere con uno splendido colore argentato che purtroppo con l'età cambia in varie sfumature di rosso, distinguendosi dal rosso solo per la pigmentazione blue.

Come per il chocolate fawn, il blue fawn può presentare una maschera blue invece che nera


La Giardia nel cane 

La giardia è un microrganismo unicellulare, un protozoo che infesta molto frequentemente i cuccioli di cane.
La giardia non è un verme, non è un batterio e neanche un virus, ma un è parassita microscopico e primitivo a forma di pera che si muove tramite flagelli, simili a delle codine, che vive nell'intestino di numerosi animali.

Si trasmette per via oro-fecale ingerendo perciò feci infette (i piccoli spesso, per vizio trasmesso dalla mamma, vanno a leccare le proprie feci o quelle di altri soggetti) o quello che può essere contaminato dalle stesse feci infette.

Sempre più spesso si sente parlare di giardia, questo non è certamente un nuovo problema e non di maggior rilevanza rispetto al passato, ma probabilmente questa sua popolarità è data dalla maggiore attenzione dei proprietari che oggi hanno verso i propri quattro zampe consigliati spesso ad effettuare molteplici indagini dai propri veterinari, altro motivo la presenza sul mercato di vari test antigienici prontamente reperibili e facilmente utilizzabili in qualsiasi ambulatorio.

Se è vero che oggi, con i kit è possibile mettere in evidenzia la giardia con assoluta certezza, è anche vero che questa essendo un protozoo opportunista è praticamente sempre presente nell'intestino del cane. La sola positività dei test antigenici, quindi non necessariamente implica una positività alla malattia, questo significa che il trattamento non è sempre necessario.

I sintomi della giardia sono specifici, presenti soprattutto in animali giovani sotto l'anno di età. In più delle volte asintomatico in quanto l'organismo riesce a creare una difesa temporanea che ne limita la diffusione. Quando l'animale si trova in uno stato di minor difesa immunitaria, perché molto giovane e sotto stress per cambio di ambiente, i sintomi possono essere diarrea, più spesso intermittente con muco, maleodorante e chiara, in casi più gravi vomito, dimagrimento, letargia e inappetenza.

Per determinare la malattia oltre al sintomatologia sopra elencata è consigliato effettuare un particolare test quantitativo presso unicamente laboratori diagnostici specializzati che sconsigliano anche loro comunque, di trattare qualsiasi animale che preseti una semplice positività senza sintomatologia. A tale riguardo rimando alla pagina dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

https://www.izsvepets.it/giardia-ricorrente-che-fare/

Non si hanno studi definitivi che documentino la possibilità del passaggio dell'infezione dal cane all'uomo, questa è altamente improbabile, essendo questi protozoi specie-specifici

Quindi non va drammatizzata la positività del proprio cane alla Giardia

Accogliere un cucciolo a casa

Il cambio casa è un grande stress per il cucciolo. I primi giorni potrebbe essere inappetente, avere dissenteria ed essere triste. La notte tenete la cuccia del cucciolo vicino al vostro letto, così da poterlo toccare ed accarezzare se dovesse piangere. Ci vorrà qualche giorno perché si ambienti nella nuova casa ed impari a fidarsi di voi. Lasciategli perlustrare la casa, lasciatelo dormire quando ne ha voglia, coccolatelo, giocate con lui, rispettate i suoi tempi di adattamento e presto inizierà ad amarvi incondizionatamente. Fate attenzione che non cada quando è in braccio (tendono a lanciarsi all'improvviso) e soprattutto non fateli tenere in braccio ai bambini, insegnategli che possono giocare con il cucciolo seduti per terra. Non mettete il cucciolo sul divano, sedie e letti, potrebbe lanciarsi a terra facendosi molto male. Non portate il cucciolo fuori casa i primi giorni, lasciatelo prima ambientare nella sua nuova realtà, troppi cambiamenti sono ulteriori fonti di stress per lui.

Insegnate gradualmente al cucciolo a stare da solo. Limitategli lo spazio chiudendolo in una stanza o in un recintino per cuccioli in modo che non possa farsi male e fingete di uscire, ogni giorno per un pò più di tempo. Imparerà presto che il vostro non è un abbandono e che tornerete sempre da lui.

Cosa comprare prima dell'arrivo del cucciolo

Cibo, lo stesso che è abituato a mangiare dall'allevatore

Ciotole per l'acqua e il mangime

Cuccia, che sia morbida e di taglia proporzionata

Traversine igieniche

Giocattoli, non troppo piccoli e fragili

Trasportino, servirà per andare a prendere il cucciolo all'allevatore e ogni volta che dovrete viaggiare con lui. Deve essere chiuso senza aperture per la testa

Salviettine igieniche per la pulizia quotidiana (non usare mai prodotti che non siano specifici per cani)

Piccoli ossi di pelle di bufalo, quelli arrotolati e naturali

Nutri-Plus Gel

Cosa è necessario acquistare dopo arrivo del cucciolo

Stronghold rosa o Advocate (in farmacia con ricetta veterinaria)

Hyaloral (integratore alimentare che rinforza le articolazioni, la giusta dose ogni giorno)

Cappotto per la stagione fredda

Shampo specifico per cani (consigliamo di non lavare il cane più di una volta al mese e di usare sempre prodotti specifici per il PH della loro pelle (basta un solo shampo)

Guinzaglio e pettorina vanno acquistati dopo l'arrivo del cucciolo perché devono essere della taglia giusta

Cosa deve mangiare

Continuate a dare al cucciolo lo stesso cibo che è abituato a mangiare!

Lasciare sempre a disposizione il cibo secco e poi iniziare a dividerlo in 3/4 pasti

Se i primi giorni dovesse essere inappetente consigliamo di dare le crocchette bagnate in precedenza con acqua calda oppure di mischiarle con 1 cucchiaino di cibo umido.

Se vorrete cambiare il tipo di mangime, dopo gli 8/12 mesi, fatelo gradualmente: aumentate ogni giorno il nuovo diminuendo quello vecchio, all'incirca 5 gr, in modo che il cambio non crei problemi gastrointestinali.

Ricordate che l'acqua deve sempre essere a disposizione!

Non date mai al vostro cane:

-Cioccolato

-Latte

-Aglio e cipolle

-Zuccheri e dolciumi

-Noci

-Ossicini

-Uova

-Avocado

-Uva e uvetta

-Snack salati

Ipoglicemia

L'ipoglicemia è una carenza di zuccheri nel sangue che può avere diverse cause

I cuccioli, rispetto agli adulti, hanno minor capacità di utilizzare le fonti di energia ed un fabbisogno di zuccheri superiore, la mancata assunzione di un pasto, magari per l'incapacità del cucciolo di adattarsi alla nuova situazione, può portare ad un'ipoglicemia.

I primi sintomi visibili sono debolezza, apatia, ipotermia e, successivamente, difficoltà respiratorie e crisi convulsive

Si deve intervenire immediatamente ai primi segnali.

Prendete circa 1cm di Nutri Plus Gel (o miele o zucchero) e mettetelo sulla lingua o sul palato del cucciolo e ripetete ogni 15-20 minuti finchè non si riprende, tenendolo al caldo. Se dopo circa 30 minuti non vedete nessun miglioramento, rivolgetevi al veterinario che provvederà a somministrare delle dosi di glucosio in vena.

Vaccinazioni

I nostri cuccioli vengono ceduti con il ciclo vaccinale completo ad eccezione del vaccino della Leptospirosi. E' un vaccino che nei cuccioli può portare a gravi reazioni avverse, motivo per cui preferiamo inserirlo con il richiamo annuale.

Starnuto inverso

Il chihuahua, essendo un cane brachicefalo, spesso manifesta lo starnuto inverso. Si comporta come se rimanesse senza fiato, inizia ad inalare in maniera brusca e rumorosa e può durare da pochi secondi fino a un minuto o due. E' un verso che potrebbe spaventare, se non lo si conosce, ma che non deve destare preoccupazioni e che si risolve spontaneamente da solo

Abituare il cucciolo a sporcare nel posto giusto

Levare temporaneamente i tappeti, posizionare la traversa nello stesso ambiente della sua cuccia (piano piano potrete poi spostarla nel posto dove si vuole abituarlo). Eventualmente capire dove il cucciolo si trova meglio a sporcare, quindi appoggiare una o due traversine nei punti da lui scelti. Se il cucciolo sporca al di fuori della traversina, bagnare la traversa con un po di pipì in modo che possa riconoscere il suo odore e capire dove farla.

Coprofagia

Punto primo, e principale: la cacca, ai cani, piace.

Un tempo si pensava che la coprofagia fosse causata da carenze vitaminiche o minerali, poi si sono somministrate ai cani vere e

proprie overdose vitaminiche e minerali e loro hanno continuato comunque.

Le cause possono essere diverse:

Il cane mangia le feci, proprie o di altri animali, perché in esse vi sono residui non completamente digeriti e che risultano particolarmente appetibili

Il cucciolo apprende questo atteggiamento osservando e imitando la mamma che mangia le feci dei cuccioli allo scopo di tenere pulita la cuccia. E' un comportamento che con l'età tende a scomparire del tutto.

Può essere la manifestazione di un disagio, stress, ansia o noia. In questo caso:

-aumentare l'esercizio fisico

-suddividere i pasti quotidiani in due, ma anche tre-quattro somministrazioni. Il fatto di non sentirsi mai completamente a pancia vuota può aiutare a limitare ed in alcuni casi a eliminare del tutto questo comportamento.

-evitare i prolungati momenti di inattività/noia. Se proprio non possiamo dedicarci al cane, diamogli qualcos'altro da fare per tenersi occupato.

Se il cane mangia solo le proprie feci, esistono in commercio prodotti (da aggiungere alla pappa "FORBID") che le rendono meno appetibili , ovviamente non servono a nulla se il cane mangia quelle altrui. 

Il chihuahua toy

Toy, mini, mosca, teacup, da borsetta… si incontrano spesso negli annunci e nelle richieste di chi cerca un chihuahua particolarmente piccolo. Ma è importante fare chiarezza: il chihuahua "toy" non è una varietà riconosciuta della razza.

Queste denominazioni non identificano una categoria prevista dallo standard. Vengono utilizzate per richiamare l'attenzione sulle dimensioni del cane e renderlo più desiderabile a chi cerca un soggetto piccolissimo.

La richiesta di chihuahua dal peso di un chilo, un chilo e mezzo, è molto frequente. Nella scelta, però, la ricerca della taglia estrema non dovrebbe mai prevalere sulla salute e sulla qualità della vita del cane.

Alcuni cuccioli estremamente piccoli possono essere fragili e richiedere attenzioni particolari fin dalle prime settimane, anche per problemi di ipoglicemia. Dietro l'immagine di un cagnolino minuscolo possono esserci un percorso di crescita difficile e un impegno di gestione che chi acquista non sempre conosce.

Il chihuahua è già il cane più piccolo al mondo

Non occorre cercare dimensioni estreme per avere un piccolo compagno di vita. Qualche etto in più non gli toglie fascino e non lo rende meno adatto a condividere con noi la quotidianità.

Prima di chiedere "quanto peserà?", vale la pena conoscere il suo carattere, come è cresciuto e quali sono le sue esigenze. Parliamo di un essere vivente, che merita di essere scelto per ciò che è e rispettato nelle sue necessità.

La nostra scelta

Nel nostro allevamento potete trovare chihuahua di taglia media e a volte anche contenuta ma per favore non chiedeteci soggetti denominati "toy", non esistono!

Il nostro obiettivo è allevare Chihuahua sani, ben costruiti e di buon temperamento. La ricerca del peso più basso possibile non è il criterio che guida la nostra selezione.

Vaccinare o non vaccinare?

Il vaccino è un preparato contenente materiale costituito da proteine complesse a DNA eterologhe, cioè estranee, provenienti da microrganismi o parti di essi, opportunamente trattato per non perdere le proprietà antigeniche e finalizzato ad essere utilizzato nel conferimento di immunità attiva al soggetto cui viene somministrato. L'immunità deriva dalla stimolazione, nel soggetto ricevente, alla produzione di anticorpi neutralizzanti il microrganismo stesso. La maggior parte dei vaccini funziona inducendo una risposta umorale.

La mamma trasmette ai cuccioli la propria immunità verso certi agenti patogeni, sia in forma trans placentare (che è solo un 5-10%) che per il restante 90-95%, tramite il colostro, che viene secreto dalle ghiandole mammarie nelle prime ore dopo il parto al posto del latte, che invece arriva 48 ore più tardi. Il colostro serve proprio a immunizzare i cuccioli per il periodo in cui saranno accuditi da mamma.

Un cucciolo dovrebbe essere invece vaccinato la prima volta attorno ai 60 giorni, non prima, questo perchè altrimenti non faremmo che "disattivare" l'immunizzazzione passiva fornita da mamma, e tra l'altro proprio in un momento in cui il sistema immunitario del cucciolo non è ancora pronto a "camminare con le proprie zampe".

Il veterinario esegue in genere una vaccinazione polivalente contro le più comuni e pericolose malattie. E' quindi fondamentlate vaccinare il cucciolo, ed eseguire il primo richiamo dopo 21-30 gg dalla prima vaccinazione.

Recenti studi mostrano che, esattamente come nell'uomo, comunque non tutti i cuccioli reagiscono nello stesso modo e che alcuni non prendono le vaccinazioni, magari perchè hanno ancora l'immunità della mamma attiva. Quindi sulle più recenti linee guida troverete l'indicazione a rifare più richiami fino all'ultimo, da fare oltre la sedicesima settimana.

E poi il primo richiamo ad un anno.

Se una volta le vaccinazioni si facevano annualmente ora si è visto, tramite studi su cani vaccinati e loro titolazione degli anticorpi, che l'immunità verso alcune delle malattie per cui è stato vaccinato arriva a volte a durare tutta la vita ma che per tutti dura almeno a 3 anni, questo per la maggior parte delle malattie per cui si vaccina, rabbia compresa.

Appare quindi evidente che è inutile "bombardare" il sistema immunitario del cane oltre modo.

Diciamo che, in teoria, il protocollo attuato nel cucciolo potrebbe già proteggerlo per parecchio tempo ma, per sicurezza, almeno il richiamo ad un anno dall'ultimo vaccino fatto al cucciolo, è bene somministrarlo.

Poi va benissimo ripetere i vaccini ogni tre anni e questo è spiegato sul PDF linkato sopra.

Per quanto riguarda la Leptospirosi, al di là del fatto che dopo 6 mesi la risposta immunitaria non è più sufficientemente garantita in tutti i soggetti vaccinati, c'è anche da dire che i ceppi della Leptospirosi mutano spesso, tanto che dicono che il vaccino che attualmente viene inoculato più spesso dai veterinari, non è granchè efficace e ne copre solo alcuni. Esiste comunque un vaccino più "aggiornato" e che viene considerato annuale. La leptospiosi è anche una delle poche zoonosi (ovvero malattie che oltre al cane può colpire anche l'uomo) quindi bisogna prestare particolare attenzione, perchè un cane infetto che viene curato e riesce a salvarsi per mesi resta infetto per gli altri.

Per quanto riguarda la Parvovirosi ogni tanto nascono epidemie più o meno estese ed intense, con casi di cani ricoverati in gravi condizioni e purtroppo anche morti, specialmente i cuccioli/oni e giovani. In teoria gli adulti dovrebbero essere al sicuro e invece, proprio come per la leptospirosi, succede che ci siano decessi anche su adulti apparentemente sani. Dipende dal fatto che ci sono ceppi paricolarmente mutati non tutti coperti completamente dai vaccini ed inoltre è facile che i soggetti colpiti siano già indeboliti per altri motivi.

Per fortuna un cane sano con un buon sistema immunitario riesce comunque a combattere anche i nuovi ceppi, solo simili ma non identici a quelli contenuti nel vaccino inoculato, ma è importante seguire bene il protocollo vaccinale e tenere il cane in buona salute e senza parassiti intestinali che potrebbero indebolirlo a loro volta..

Il consiglio è di non sottovalutare il discorso vaccini, di farli senza strafarli e sempre dopo i dovuti controlli, sverminazione, analisi feci, visita generale…

Per chi vuole leggere 50 pagine di PDF che riguardano le ultime linee guida veterinarie per i vaccini di cani e gatti,

qui il testo integrale:

https://baiuland.it/files/WSAVA_Vaccination_Guidelines-Ita2015.pdf